Études 1 à 5
- 1Les précisions de JeanLa dernière journée jusqu'à la crucifixionGiovanni 19.31
- 2Les signes extraordinaires accompagnant la mort de JésusLa dernière journée jusqu'à la crucifixionMatteo 27.51-54
- 3Les disciples présents à la crucifixionLa dernière journée jusqu'à la crucifixionMatteo 27.55-56
- 4Joseph d’Arimathée demande le corps de JésusLa dernière journée jusqu'à la crucifixionMatteo 27.57-58
- 5Joseph d’Arimathée et Nicodème mettent le corps de Jésus dans le tombeauLa dernière journée jusqu'à la crucifixionMatthieu 27.59-61
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PER358
Le precisazioni di Giovanni
Giovanni 19.31-37 riferisce dettagli esclusivi sugli eventi successivi alla morte di Gesù: la richiesta delle autorità ebraiche di rimuovere i corpi prima del sabato di Pasqua, il crurifragium applicato ai briganti ma non a Gesù, già morto, e la lancia che gli trafigge il costato. Giovanni, testimone oculare, attesta la realtà della morte di Cristo e il compimento delle Scritture riguardanti l'Agnello pasquale.
Giovanni 19.35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E colui che l’ha veduto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è verace; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER359
I segni straordinari che accompagnarono la morte di Gesù
Alla morte di Gesù sul Golgota si verificano diversi segni straordinari: il velo del Tempio si squarcia dall'alto in basso, simboleggiando l'accesso diretto a Dio; un terremoto scuote la regione; le rocce si spaccano e le tombe si aprono. Questi fenomeni, riferiti soprattutto da Matteo, significano la fine dell'antica alleanza, l'avvento di una nuova e la vittoria di Cristo sulla morte, confermata dalla confessione del centurione romano.
Luca 23.45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :La cortina del tempio si squarciò pel mezzo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER360
I discepoli presenti alla crocifissione
PER360 analizza i discepoli presenti alla crocifissione di Gesù sul Golgota, mettendo a confronto i quattro Vangeli. Erano in maggioranza donne — Maria madre di Gesù, Maria Maddalena, Salome, Maria di Cleopa — e l'apostolo Giovanni, l'unico uomo menzionato. Il loro coraggio contrasta con la fuga dei discepoli uomini. Gesù affida la madre a Giovanni, gesto di profonda umanità. Una tenebra soprannaturale copre la scena da mezzogiorno alle 15, venerdì 1º aprile del 33.
Zaccaria 13.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dèstati, o spada, contro il mio pastore, e contro l’uomo che mi è compagno! Dice l’Eterno degli eserciti. Colpisci il pastore, e sian disperse le pecore! Ma io volgerò la mia mano sui piccoli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER361
Giuseppe d'Arimatea chiede il corpo di Gesù
Giuseppe d'Arimatea, membro eminente del Sinedrio e discepolo segreto di Gesù, chiede coraggiosamente a Pilato la consegna del corpo del Crocifisso. Accompagnato da Nicodemo, organizza una sepoltura degna nella propria tomba nuova, prima dell'inizio del sabato. Questo episodio, attestato da tutti e quattro i vangeli, illustra il passaggio dalla discrezione a un atto pubblico di fede nel momento in cui i discepoli più vicini restano nascosti.
Giovanni 18.15-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or Simon Pietro e un altro discepolo seguivano Gesù; e quel discepolo era noto al sommo sacerdote, ed entrò con Gesù nella corte del sommo sacerdote;ma Pietro stava di fuori, alla porta. Allora quell’altro discepolo che era noto al sommo sacerdote, uscì, parlò con la portinaia e fece entrar Pietro.La serva portinaia dunque disse a Pietro: Non sei anche tu de’ discepoli di quest’uomo? Egli disse: Non lo sono.Or i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e stavan lì a scaldarsi; e anche Pietro stava con loro e si scaldava.Il sommo sacerdote dunque interrogò Gesù intorno ai suoi discepoli e alla sua dottrina.Gesù gli rispose: Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto. Perché m’interroghi?Domanda a quelli che m’hanno udito, quel che ho detto loro; ecco, essi sanno le cose che ho detto.E com’ebbe detto questo, una delle guardie che gli stava vicino, dette uno schiaffo a Gesù, dicendo: Così rispondi tu al sommo sacerdote?Gesù gli disse: Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?Quindi Anna lo mandò legato a Caiàfa, sommo sacerdote.Or Simon Pietro stava quivi a scaldarsi; e gli dissero: Non sei anche tu dei suoi discepoli? Egli lo negò e disse: Non lo sono.Uno de’ servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro avea tagliato l’orecchio, disse: Non t’ho io visto nell’orto con lui?E Pietro da capo lo negò, e subito il gallo cantò.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER362
Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo depongono il corpo di Gesù nella tomba
Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo, due membri del Sinedrio favorevoli a Gesù, seppelliscono il suo corpo venerdì 1° aprile dell'anno 33, prima del sabato. Nicodemo porta una grande quantità di aromi, Giuseppe mette a disposizione il suo sepolcro nuovo. Il loro gesto coraggioso e pubblico, compiuto secondo i riti ebraici, conferisce alla sepoltura del Messia una dimensione regale e onorifica, segnando la loro uscita dalla discrezione dopo la crocifissione.
Matteo 27.59-61 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Giuseppe, preso il corpo, lo involse in un panno lino netto,e lo pose nella propria tomba nuova, che aveva fatta scavare nella roccia, e dopo aver rotolata una gran pietra contro l’apertura del sepolcro, se ne andò.Or Maria Maddalena e l’altra Maria eran quivi, sedute dirimpetto al sepolcro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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ANN026
L'ora della crocifissione
L'article explore les divergences horaires des Évangiles concernant la crucifixion de Jésus. Les Évangiles synoptiques et Jean donnent des heures différentes, suscitant des débats…